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Giovedì 15 Aprile 2010 14:52 |
Se oggi si cerca di far diventare le città più intelligenti, non si può non riconoscere che il cammino verso una “smart city “ passa per la scuola, per una “smart school”.
Nel 2009-10 la Rete 100 classi ha realizzato il modulo "Smart school. La scuola nella città sostenibile" in collegamento con Ecopòlis 2010 (Roma, 13-14 aprile 2010), dove la Redazione 100 classi ha lavorato e presentato il suo lavoro (vedi le presentazioni).
Grazie alla collaborazione del portale Studenti.it e dell’agenzia Young 2 Young, gli inviati molto speciali delle 100 classi sono stati invitati a lavorare come redazione presso Ecopòlis e hanno seguito le attività, pubblicando articoli e foto, ed essendo tra i protagonisti della manifestazione (vedi articoli ANSA).
Per la preparazione delle classi all’attività redazionale sono stati organizzati Laboratori della notizia, mentre per l’approfondimento del tema specifico è stata utilizzata la metodologia partecipativa "Open Space Technology” (OST). In vista di Ecopòlis si è tenuta infatti una giornata il 27 marzo presso il Liceo Classico Statale “Chris Cappell College” di Anzio, che ha visto la partecipazione di una rappresentanza delle scuole partecipanti al progetto. Il metodo utilizzato è risultato molto efficace per il coinvolgimento delle classi, come si può capire dall’opuscolo Smart school. La scuola nella città sostenibile e dal filmato realizzato sull’incontro.
La scuola ha la possibilità e il compito di aprirsi ad altre attività oltre a quella della formazione tradizionale, per contribuire alla qualità della vita all’interno degli spazi urbani. Ed è a una “smart school” che andrebbero dedicate maggiori risorse.
Parola di 100 classi.
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